IV Novembre, Bagaladi ricorda i suoi caduti
Il monumento, una stele rivestita di marmo con in cima una colomba, simbolo della pace, riporta i nomi di tutti i figli di Bagaladi caduti nelle due guerre mondiali. Ma il pensiero è andato oltre che a quei figli che hanno versato il loro sangue per difendere le nostre libertà, anche ai caduti di quelle guerre che sono ancora in atto in varie parti del globo terrestre. Iraq, Afghanistan, Libano, Balcani, molti giovani connazionali sono caduti e rischiano la vita molto spesso per motivi abietti, per conflitti creati per interessi oligarchici. Quando c’è da salvare un sistema di potere, a mettersi in prima linea è sempre il popolo, quello che poi viene dimenticato dai governi.
I figli di Bagaladi, ognuno dei quali ha una storia personale che alcuni anziani ancora ricordano e narrano ai nipoti, indicano la strada da seguire, quella della pace, dell’armonia e della benevolenza tra i popoli.


